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Nella Basilicata saudita tra paria e intoccabili ovvero Sanremo, Papaleo e i fanghi di Corleto

Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Direzione Radicali Italiani e Segretario di Radicali Lucani

Smaltita la sbornia sanremese, i frizzi e i lazzi del nostro Papaleo coast to coast, ecco il brusco risveglio che ci precipita nuovamente nel per nulla dorato mondo degli effetti collaterali delle estrazioni petrolifere in Basilicata. Nella Lucania saudita, nella valle dell’Agip, può succedere che dopo aver imbottito un terreno con 20.000 mc di fanghi petroliferi, quel terreno venga ricoperto e riconsegnato agli agricoltori. Può succedere che veleni cancerogeni entrino nel ciclo alimentare. Può succedere, ed è successo, che importanti invasi vengano contaminati da sostanze chimiche presenti nei fanghi di trivellazione. Può succedere, ed è successo, che si trivelli in zone a rischio frana, a ridosso di centri abitati, di sorgenti e di aree Sic. Può succedere, ed è successo, che se si denuncia il decadimento della qualità delle acque, a finire sotto processo è chi accusa e non chi inquina, soprattutto se chi inquina estrae idrocarburi.

Fortuna che gli ineffabili conduttori de La7 domani dedicheranno una puntata de “Gli intoccabili” anche alla Basilicata saudita. Fortuna che una volta di più non ci sarà traccia di chi ha denunciato in questi anni “I veleni industriali e politici” della Lucania fenix.

Forse alla parola “intoccabili” bisognerebbe aggiungere la parola “paria”.

P.S.

L’ottimo Papaleo da Lauria ha qualcosa da dichiarare sui fanghi di Corleto Perticara? Quanta bontà da parte della Total a finanziare tornei di calcetto e immaginifici Kolossal, e che belli gli spot sanremesi. Anche quelli subliminali.





Pubblicato il 28/2/2012 alle 19.19 nella rubrica Lucania Radicale.

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