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Da il Quotidiano, 14 Marzo 2008


Il Quotidiano della Basilicata



Kok Ksor, leader dei Montagnard (comunità cristiana perseguitata in Vietnam) ed iscritto al Partito Radicale Nonviolento, ci dice che 257 montagnard hanno fatto lo sciopero della fame l’8 ed il 9 marzo in solidarietà con l’inizio di una lotta avviata da Marco Pannella per affermare il valore della parola data e dei patti, nei rapporti internazionali o personali, obiettivo che riguarda la realtà italiana come parte di una lotta che ha una dimensione politica transnazionale e globale.
La delegazione del Partito Radicale Nonviolento, composta da Sergio D'Elia, deputato e Segretario di Nessuno Tocchi Caino, Matteo Mecacci e Marco Perduca, Vice Presidenti del Partito Radicale Nonviolento, che partecipano alla Marcia nonviolenta partita da Darmanshala fino al Tibet in occasione dell'anniversario della rivolta nonviolenta tibetana del 1959 contro l'occupazione cinese, ha iniziato uno sciopero della fame di dialogo rivolta alle autorità indiane che avevano chiesto ai tibetani nei giorni scorsi di non manifestare oltre il distretto di Kangra per non urtare le autorità cinesi, arrestando stamane 100 monaci tibetani.
Karma Chopel, Presidente del Parlamento Tibetano in esilio, e Dolma Gyari, vice-presidente, ci esprimono sostegno perché credono sia un dovere civile e morale aiutare chiunque persegua l’obiettivo dell’affermazione dello stato di diritto attraverso mezzi nonviolenti e dagli organizzatori della Marcia per il Tibet, da parlamentari europei ed italiani, molti con doppia o tripla tessera radicale, cresce il sostegno a Rebya Kadeer, leader del popolo Uiguro e nostra iscritta, per l'arresto e il maltrattamento dei suoi due figli da parte delle autorità cinesi nella regione del Turkestan dell'est. Per lei e per Marco Pannella hanno pregato ieri i monaci e le monache tibetane che rappresentano la stragrande maggioranza dei marciatori.
Grazie allo sciopero della sete di Marco Pannella durato 8 giorni ha preso corpo una richiesta, quella anche del Dalai Lama, alla Cina, di libertà per tutti i cinesi e nell’ambito di questa, di riconoscimento dell’autonomia per il Turkmenistan ed il Tibet. Questo è il nostro disegno che comprende anche le oltre 150 adesioni dal Parlamento europeo perché non venga rimpatriato dal Regno Unito in Iran, Mhedi Kazemi, un giovane omosessuale che rischia la pena capitale. Anche per lui vogliamo far vincere l’Europa di stampo federalista concepita da Altiero Spinelli sull’Europa cinica delle patrie che sacrifica la civiltà mediterranea e con essa il progetto di una Patria europea che abbia occhi e cuore dall’Atlantico all’Oceano indiano.
Chiediamo alla classe dirigente lucana di unirsi alla rivalutazione della parola data, data anche a casa, tra le persone, tra i gruppi, tra gli Stati perché questa parola sia conservata, perché “i pacta sunt servanda”.

WWW.RADICALPARTY.ORG

Elisabetta Zamparutti, candidata radicale nelle liste del PD

Maurizio Bolognetti, Segretario Radicali Lucani e Consigliere Associazione Coscioni

Pubblicato il 14/3/2008 alle 11.27 nella rubrica Rassegna Stampa/Comunicati.

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