|
6 febbraio 2010
AdnKronos, 5 Febbraio 2010
Regionali: Radicali, bene rinvio applicazione nuova legge elettorale Basilicata
(Adnkronos, 5 febbraio 2010)

5 febbraio 2010
Elezioni regionali e Lista Bonino - Pannella: intervista a Maurizio Bolognetti sulla raccolta firme in Basilicata
| inviato da Maurizio Bolognetti il 5/2/2010 alle 19:35 | |
5 febbraio 2010
Basilicata/Regionali: Mollica chi era costui?
Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Candidato alla Presidenza della Regione Basilicata per la Lista Bonino-Pannella
Mollica, un cognome che è tutto un programma. Francesco Mollica è l’incarnazione di una politica fatta di trasformismi e salti della quaglia. Mollica è la partitocrazia ed è anche uno dei tanti abituati a cadere sempre in piedi e a galleggiare nel mare melmoso della politica lucana. Francesco Mollica è un ex Verde, già assessore regionale del Sole che Ride, che dopo la sua gestione ha mutato la ragione sociale in “Sole che Piange”. Francesco Mollica, funzionario della prefettura, eletto per la prima volta in Consiglio regionale dopo un conta e riconta che lo vide contrapposto ad un collega di partito, già esponente della Federazione di Centro e poi del MPA, e poi ancora della Federazione di centro, critica lo scarso coraggio manifestato dal Consiglio regionale, che ha inteso, con saggezza indotta dalla decisione del Consiglio dei Ministri, decisione sollecitata dai Radicali, ritirare l’incostituzionale riforma della legge elettorale, approvata in aperto disprezzo di quelle che sono le indicazioni del Consiglio d’Europa in materia. L’ottimo Mollicone arriva ad usare la parola partitocrazia, ed è come se Adolfo Hitler parlasse di democrazia. Il Mollicone trasformista, ovviamente, non riesce nemmeno a cogliere le sacrosante questioni di legalità poste dall’on. Rita Bernardini nell’interrogazione rivolta al Governo. Cosa volete che importi a Francesco Mollica da Venosa del rispetto delle leggi e delle regole?! Parla di mercato delle vacche il mollicone, lui che piazzò un suo fido scudiero alla Provincia quale assessore. Lo scudiero, gioverà rammentarlo, nemmeno era stato eletto. L’ex Verde Mollica oggi farebbe bene ad occuparsi delle materie nelle quali è decisamente più ferrato, che so, i rimborsi dovuti ai Consiglieri regionali per esempio. Lasci stare consigliere, non si cimenti nella parte dell’oppositore: è un ruolo questo che lei recita davvero male.
5 febbraio 2010
Rassegna stampa, 5 Febbraio 2010
Duro l'attacco dei Radicali: "Metastasi antidemocratica"
(Il Quotidiano della Basilicata, 5 Febbraio 2010)
Listino, una carnevalata anticipata
(Nuova del Sud, 5 Febbraio 2010)

Bolognetti
Staderini
| inviato da Maurizio Bolognetti il 5/2/2010 alle 19:27 | |
5 febbraio 2010
Basilicata/Regionali, Bolognetti: Forse sarò un Boy Scout, ma sono felice di esserlo
Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Candidato alla Presidenza della regione Basilicata per la Lista Bonino-Pannella.
Parafrasando una delle frasi più famose della storia del cinema, quella pronunciata da James Stewart, alias Jefferson Smith, nel capolavoro di Frank Capra “Mr Smith va a Washington”, si potrebbe dire a coloro che in queste settimane hanno discusso della legge elettorale lucana: “Nessuna democrazia può essere degna di questo nome se non c’è il rispetto della legge, dello stato di Diritto, del dettato costituzionale, delle regole che dovrebbero presiedere al regolare svolgimento della fase di formazione delle liste elettorali.” In uno stato di diritto, il momento della presentazione delle candidature è il momento costitutivo della procedura elettorale e del formarsi dei poteri istituzionali. Come sia stata gestita, e come è gestita, questa importante fase dal ceto oligarchico partitocratico che governa la Lucania, è sotto gli occhi di tutti. Prima, lor signori, hanno approvato all’unanimità, il 14 gennaio, una nuova legge elettorale, tentando di spacciare un provvedimento figlio delle dilanianti faide partitocratiche, per una grande riforma. Poi, dopo aver approvato la legge, non rispettando il dettato costituzionale si sono guardati bene dal fornire chiarimenti sulla modulistica utile alla raccolta delle firme e informazioni che aiutassero ad interpretare la nuova legge.
Viene da sorridere a leggere le dichiarazioni di illustri esponenti del centrodestra lucano, i quali prima hanno votato la legge in Consiglio e adesso si affrettano a prendere le distanze.
Viene da piangere a leggere le dichiarazioni del compagno/camerata Folino, il quale non ha ancora capito le ragioni che ci hanno portato a chiedere l’intervento del Governo e a valutare una richiesta di rinvio delle elezioni regionali in terra di Basilicata.
L’arroganza delle cosche partitocratiche questa volta ha davvero superato tutti i limiti. Hanno avuto cinque anni per modificare la legge e lo hanno fatto a poche settimane dal deposito delle liste, magari per evitare che una famosa gemella di una altrettanto famosa e formosa senatrice del Pd potesse rivendicare, in nome di cotanta parentela, un posto nel listino o per fottere quelli dell’UDC, che schieratisi con il centrosinistra rivendicavano un posto al sole. Perché questi, e non altri, sono stati i motivi che hanno indotto il regime lucano a modificare la legge. Nessun anelito riformatore! Del resto, si son guardati bene dall’abrogare quell’autentica schifezza che si chiama voto disgiunto. Spiace verificare che pure uomini di legge non abbiamo saputo, in queste ore, cogliere la gravità della situazione, subordinando il rispetto delle leggi e della legalità costituzionale all’interesse di bottega.
Il Consiglio d’Europa, gioverà ripeterlo, indica in quello dell’anno il termine ultimo per il cambiamento delle leggi elettorali, e questo per evitare che il diritto elettorale diventi uno strumento che chi ha il potere manipoli a suo favore a danno della sovranità popolare.
Il buon Folino dovrebbe spiegare al sottoscritto e a tutti i cittadini lucani perché il 4 febbraio la Giunta regionale di Basilicata non era ancora in grado di fornire la modulistica collegata alla nuova legge elettorale e un’interpretazione della stessa. Per giorni, a partire dal 15 gennaio, abbiamo chiesto informazioni e la pubblicazione della legge; per giorni non abbiamo ricevuto risposta.
Con ineffabile faccia di bronzo, dagli uffici della Giunta, il 4 febbraio, sono arrivati ad affermare che non erano in grado di fornire spiegazioni, perché in attesa delle decisioni del Consiglio dei Ministri. Roba da repubblica delle banane, anzi roba da regime sovietico.
Non basta. Sempre il 4 febbraio, e questo dopo aver invocato inutilmente l’intervento del Prefetto a tutela della legalità, abbiamo chiamato l’ufficio elettorale della Prefettura. Come è andata? Dei tre funzionari preposti, chi ha risposto al telefono non sapeva niente: il dottor Giancarlo Spagnoletta era a letto con la febbre e il capo dell’ufficio, il dottor Francesco Mauceri, era impegnato nella veste di Commissario del Comune di Filiano.
Stato di diritto questo? Democrazia questa? No, solo uno sconcertante capitolo della “Peste Italiana”, in una regione che di quella Peste assurge a simbolo.
Forse sarò un Boy Scout come il signor Smith, ma francamente sono contento di esserlo.
5 febbraio 2010
Rassegna stampa, 4 Febbraio 2010
Sciopero della fame di Rita Bernardini sulla legge elettorale lucana
(Il Quotidiano della Basilicata, 4 Febbraio 2010)
Sei per una presidenza
(Gazzetta del Mezzogiorno, 4 febbraio 2010)
Listino, il giorno della verità
(Nuova del Sud, 4 Febbraio 2010)
Radicali, sciopero della fame per la legge elettorale
(Nuova del Sud, 4 Febbraio 2010)
Regionali/Radicali: In Basilicata elezioni ormai impossibili
(Apcom, 4 Febbraio 2010)
Basilicata/regionali: in Basilicata elezioni ormai impossibili
(Adnkronos, 4 febbraio 2010)

4 febbraio 2010
Basilicata. Staderini e Bolognetti: non escludiamo una richiesta di rinvio delle elezioni.
Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani, e Maurizio Bolognetti, candidato della Lista Bonino-Pannella a Governatore della Basilicata
Roma, 4 febbraio 2010
Il Consiglio dei Ministri ha accolto oggi, ricorrendo alla Corte costituzionale contro la legge elettorale approvata il 14 gennaio dalla Regione Basilicata, la denuncia di noi Radicali, che avevamo subito rilevato l’incostituzionalità del provvedimento, anche attraverso l’interrogazione parlamentare presentata da Rita Bernardini e rafforzata dalla sua iniziativa nonviolenta.
C’è una frase che nessuno riesce a pronunciare in Italia: Stato di diritto. Nessuno tranne noi della Lista Bonino-Pannella, ovviamente. Quanto accaduto in Basilicata è la punta dell’iceberg della metastasi partitocratica ed antidemocratica che oramai travolge istituzioni e regole in tutto il Paese. Praticamente in tutte le Regioni, infatti, è impossibile raccogliere le firme necessarie alla presentazione delle candidature, a causa di uno Stato che di fatto nega il servizio pubblico di autenticazione.
In Basilicata, a pochi giorni dal deposito delle liste, non sappiamo con quale legge elettorale si voterà, né su quali moduli raccogliere le firme. Anche per questo, nelle prossime ore valuteremo quali atti porre in essere per assicurare ai cittadini l’effettivo esercizio dei loro diritti politici ed il rispetto dell’art 49 della Costituzione, non escludendo una formale richiesta di rinvio delle elezioni.
| inviato da Maurizio Bolognetti il 4/2/2010 alle 19:57 | |
4 febbraio 2010
Il Satyagraha Radicale: Rita Bernardini in sciopero della fame anche per ottenere risposte sull'incredibile vicenda della legge elettorale lucana
da radicali.it, 3 Febbraio 2010
“Noi stiamo lottando. Non possiamo sparare perché non siamo violenti e quindi spariamo amore, dialogo e lotta di questo genere e gandhiana perché è in corso l’ennesimo crimine di Stato, di partitocrazia e di regime” (Marco Pannella – Sete di verità)
Di Maurizio Bolognetti, Candidato alla Presidenza della Regione Basilicata per la lista Bonino-Pannella
Viaggiando nel cyberspazio, può capitare di leggere la descrizione che Wikipedia dedica alla parola Satyagraha. Con il termine Satyhagraha - c’è scritto sulla “Libera enciclopedia” - si indica il tipo di lotta nonviolenta praticata da Gandhi, Martin Luther King e Marco Pannella. La parola Satyagraha sta a significare “fermezza nella verità”. Viaggiando in rete, può capitare di leggere di una deputata radicale, Rita Bernardini, che rivolge la sua attenzione al Presidente della Camera, annunciando gli obiettivi del suo Satyagraha. Di certo a qualcuno potrà apparire lunare, ma la Radicale Bernardini scrive:“Egregio Presidente della Camera dei Deputati, dalla giornata di ieri mi sono unita al Satyagraha di Marco Pannella con 9 obiettivi che riguardano punti precisi di mancato rispetto delle regole che mina la credibilità dello Stato di diritto nel nostro paese. Il mio Satyagraha assumerà per ora la forma dello sciopero della fame.”
Che impunita la Rita, in questo paese, in cui la parola democrazia è stata svuotata di contento, parla di rispetto delle regole, di stato di diritto, usa il suo corpo per dialogare con le istituzioni in cerca d’ascolto e nutrita dalla forza del Satyagraha radicale.
Tra gli obiettivi della deputata Radicale quello di poter accedere alla lista dei fornitori e dei consulenti della Camera dei Deputati. Insomma, Rita vuol far vivere l’einaudiano diritto a conoscere per deliberare, nella ferma convinzione che dati per troppo tempo negati alla conoscenza dei cittadini e degli stessi deputati debbano essere resi pubblici per favorire un controllo diffuso.
C’è in questo nostro paese un reiterato attentato ai diritti civili e politici dei cittadini italiani, che vive anche di provvedimenti quale quello assunto il 14 gennaio dal Consiglio regionale della Basilicata, che, senza modificare lo Statuto e a poche settimane dal voto, ha cambiato la legge elettorale. Pochi minuti fa, la deputata Radicale Rita Bernardini mi ha comunicato che agli obiettivi già elencati del suo Satyagraha se ne aggiunge un decimo: ottenere sulla questione della legge elettorale lucana una risposta da parte dei soggetti istituzionali interrogati.
Intanto, va sottolineato che l’iniziativa di Rita Bernardini ha raggiunto un primo importante risultato, anche grazie alla capacità di ascolto del Presidente della Camera Gianfranco Fini. Finalmente, dopo decenni, la Camera renderà noto l’elenco dei fornitori, un risultato che da un significato alla parola trasparenza e che si inserisce nel solco della proposta radicale finalizzata ad ottenere un’anagrafe pubblica delle attività degli eletti e dei nominati.
| inviato da Maurizio Bolognetti il 4/2/2010 alle 19:53 | |
4 febbraio 2010
Tgr Basilicata, 2 Febbraio 2010(Conferenza stampa Bolognetti)
4 febbraio 2010
Basilicata: presentazione dei risultati emersi dalle analisi commissionate sulle acque degli invasi della Camastra, del Pertusillo e di Montecotugno
4 febbraio 2010
Basilicata, Rassegna Stampa, 3 febbraio
Rassegna stampa sulle iniziative della Lista Bonino-Pannella
Bolognetti
Lucania
| inviato da Maurizio Bolognetti il 4/2/2010 alle 19:23 | |
3 febbraio 2010
Rassegna stampa, 1-2 febbraio 2010
Acqua in Basilicata e memoria storica
(Gazzetta del Mezzogiorno, 2 Febbraio 2010)
"Altro che acqua pura"
(Nuova del Sud, 1 febbraio 2010)
Qualità delle acque: i dati dei Radicali
(Il Quotidiano della Basilicata, 1 Febbraio 2010)

2 febbraio 2010
La vignetta dedicatami da Giulio Laurenzi :-)

31 gennaio 2010
Potenza: ore 11.00, conferenza stampa del candidato alla Presidenza della Regione Basilicata, Maurizio Bolognetti
"Presentazione dei risultati emersi dalle analisi commissionate sulle acque degli invasi della Camastra, del Pertusillo e di Montecotugno."
Potenza
Martedì 2 febbraio 2010
Ore 11.00
c/o L’Associazione della Stampa della Basilicata
Via Mazzini, 23/E
Conferenza Stampa
Interverrà
Maurizio Bolognetti
Direzione Nazionale Radicali Italiani
Candidato alla Presidenza della Regione Basilicata per la Lista Bonino-Pannella
Potenza – Avevano detto è tutto a posto: le acque degli invasi sono pure come acqua di fonte. Queste affermazioni sembrano non trovare riscontro nei risultati emersi dalle analisi commissionate dai Radicali. Verrebbe quasi da invocare l’intervento dell’OMS. Di certo occorrerà nuovamente interrogarsi sul ruolo dell’Arpab ed è altrettanto certo che, al più presto, sarà necessario far effettuare analisi ad ampio spettro da parte di organismi indipendenti. La Procura della Repubblica di Potenza farebbe bene a procedere alla nomina di un CTU. Leggendo i risultati e i dati, finalmente chiari, pervenuti dal laboratorio accreditato a cui abbiamo consegnato alcuni litri di acqua proveniente dagli invasi della Camastra, del Pertusillo e di Montecotugno, siamo rimasti attoniti.
Con la presente chiediamo ai Noe, al Corpo Forestale dello Stato, alla Polizia Provinciale di Potenza e alla Procura di seguire la conferenza stampa.
31 gennaio 2010
Intervista a Maurizio Bolognetti sulle prossime elezioni regionali e sui problemi delle falde acquifere in Basilicata
Inquinamento
lucania
| inviato da Maurizio Bolognetti il 31/1/2010 alle 18:51 | |
31 gennaio 2010
Intervista a Mario Lettieri sulle prossime elezioni regionali in Basilicata e sulla candidatura di Maurizio Bolognetti alla presidenza di questa Regione
Lettieri
Bolognetti
| inviato da Maurizio Bolognetti il 31/1/2010 alle 18:50 | |
31 gennaio 2010
Inquinamento degli invasi lucani. Bolognetti: "Nelle prossime ore renderemo pubblici i risultati delle analisi sulle acque della Camastra, Pertusillo e Montecotugno"
Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Candidato alla Presidenza della Regione Basilicata per la Lista Bonino-Pannella e membro della Direzione Nazionale di Radicali Italiani
Della nostra iniziativa finalizzata a far luce sulla qualità delle acque invasate nelle principali dighe lucane si potrebbe dire, parafrasando Sciascia, “A futura memoria, se la memoria avrà un futuro”. Ed è proprio sull’assenza di una memoria storica che hanno puntato tutti coloro che nei giorni scorsi hanno tentato di linciarmi sulla questione qualità delle acque. Laddove non c’è vero confronto è improbabile che ci possa essere una reale conoscenza, soprattutto se chi ha il compito di informare diventa complice di coloro che tentano di continuo di cancellare le tracce di quanto è accaduto in passato.
Maggio 2009 - il Corpo Forestale dello Stato denuncia un inquinamento in atto della diga di Montecotugno. Sulla vicenda il quotidiano Notiziario Italiano scrive: “Hanno accertato che nella diga di Montecotugno era presente un evidente stato di inquinamento provocato dal versamento diretto di acque reflue provenienti dal depuratore consortile di Senise”.
Novembre 2008 - La Procura della Repubblica di Potenza sequestra la sorgente “Acqua dell’Abete”, tributaria dell’invaso della Camastra. La sorgente è ubicata a valle del Pozzo petrolifero Cerro Falcone 2 in agro di Calvello.
Aprile 2004 – Sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata appare il DGR 23 marzo 2004 n.699, “Definizione dello stato conoscitivo dei corpi idrici per la redazione del piano regionale di tutela delle acque”. Nel sopra citato documento, la Giunta regionale della Basilicata approva una relazione tecnico-scientifica, nella quale in relazione alla qualità delle acque invasate nelle dighe lucane leggiamo quanto segue: “Si evidenzia un diffuso scadimento della qualità, a partire dall’anno 2001, tutte le acque di invaso passano dalla categoria A2 alla A3. Appare quindi utile sottolineare l’opportunità di procedere a indagini più accurate che consentano di evidenziare le cause di tale peggioramento, non solo a fini puramente conoscitivi, ma anche per definire eventuali interventi migliorativi.”
Luglio 2009 – Nel dossier Mare Monstrum, prodotto da Legambiente, viene descritta la situazione della rete di depurazione regionale. L’associazione ambientalista sottolinea che essa copre solo “il 74% del territorio regionale, lasciando la Basilicata al quartultimo posto nella classifica delle regioni italiane per capacità di servizi di depurazione e fognatura.” Come dimostrato dall’indagine del CFS sul funzionamento del depuratore consortile di Senise, sarebbe di certo utile interrogarsi anche su quel 74% per cento di territorio che risulta coperto da una rete di depurazione.
Nel chiedere alla magistratura lucana a che punto sono le indagini avviate dal Noe, dal Corpo forestale dello Stato, dalla Polizia Provinciale sull’inquinamento di alcuni corpi idrici lucani, preannuncio che nelle prossime ore convocheremo una conferenza stampa per diffondere i dati emersi dalle analisi commissionate sulle acque degli invasi della Camastra, del Pertusillo e di Montecotugno. Subito dopo la conferenza stampa consegneremo al Procuratore Colangelo, alla Polizia Provinciale, al NOE e al Corpo Forestale un esposto-denuncia contenente le analisi in oggetto.
Inquinamento
| inviato da Maurizio Bolognetti il 31/1/2010 alle 18:45 | |
31 gennaio 2010
Rassegna stampa
Dighe inquinate: Bolognetti rispolvera la memoria
(Il Quotidiano, 31 gennaio 2010)
Diventano sei i candidati alla Presidenza della Regione
(Gazzetta del Mezzogiorno, 31 gennaio 2010)
Martedì il Consiglio regionale deciderà se cancellare il "Listino"
(Gazzetta del Mezzogiorno, 31 gennaio 2010)
Per ora una corsa a cinque
(Nuova del Sud, 31 gennaio 2010)
In Basilicata c'è troppa gestione e poca moralità
(Nuova del Sud, 30 gennaio 2010)
Grazie a noi si parla di inquinamento
(Nuova del Sud, 30 gennaio 2010)
L'urlo sul Web
(Il Quotidiano, 30 gennaio 2010)
Riforma elettorale, a rischio il listino
(Gazzetta del Mezzogiorno, 29 gennaio 2010)
Un depuratore a mezzo servizio
(Gazzetta del Mezzogiorno, 29 gennaio 2010)
Lucania
| inviato da Maurizio Bolognetti il 31/1/2010 alle 18:32 | |
29 gennaio 2010
Storia di merda e di depurazione
28 gennaio 2010
Rassegna Stampa, 28 Gennaio 2010
Bolognetti polemizza
(Il Quotidiano, 28 gennaio 2010)
A proposito della bonifica di Tito
(Il Quotidiano, 28 gennaio 2010)
Elezioni: irregolarità e ritardi
(Gazzetta del Mezzogiorno, 28 gennaio 2010)

27 gennaio 2010
Rassegna Stampa
Le contraddizioni della bonifica
(Il Quotidiano, 27 gennaio 2010)
Arpab: Bolognetti chiede la testa del dirigente
(Il Quotidiano, 26 Gennaio 2010)
L'intervento del segretario Radicale: Questa è omerta istituzionale
(Il Quotidiano, 26 Gennaio 2010)
Tito: Impegno unitario per la bonifica
(Il Quotidiano, 26 Gennaio 2010)
Se Roma si occupa di noi fa danni...
(Il Quotidiano, 27 Gennaio 2010)
Radicali e Bolognetti: "Impugnamo la legge"
(Gazzetta del Mezzogiorno, 26 Gennaio 2010)
Fermate le trivelle vicino alle sorgenti
(Gazzetta del Mezzogiorno, 26 gennaio 2010)

lucania
| inviato da Maurizio Bolognetti il 27/1/2010 alle 22:52 |
27 gennaio 2010
On. Margiotta, il vero paradosso è rappresentato dalla Regione Basilicata e da Istitituzioni che operano di continuo fuori dalla legalità.
Latronico, 27 Gennaio 2010
In risposta all’on. Salvatore Margiotta, deputato Pd e componente della Direzione Nazionale PD.
Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Direzione Nazionale Radicali Italiani e Candidato alla Presidenza della Regione Basilicata per la Lista Bonino-Pannella
On. Margiotta,
i veri danni per la Regione Basilicata e i suoi abitanti non nascono dal fatto che Roma si occupa di noi. Il ceto dirigente lucano, il ceto oligarchico-partitocratico, che governa questa regione, riesce tranquillamente a danneggiarsi da solo e quel che è peggio, con il suo operato fatto di politiche clientelari, di lottizzazione e utilizzo ad personam delle istituzioni, è riuscito a mettere in ginocchio un’intera comunità. D’accordo, siete stati bravi in Basilicata; siete riusciti nella quadratura del cerchio. La potente macchina da guerra del centrosinistra sbaraglierà tutti e vincerà nuovamente le elezioni. Resta da vedere come il potere che gestite da decenni verrà utilizzato. Siete bravi, avete asservito un’intera comunità all’interesse di pochi, avete costretto larga parte delle genti lucane a vestire i mortificanti panni del cliente. Avete speculato, sulla fame e sulla miseria, facendovi forti del bisogno e delle necessità. Intanto, il nostro territorio viene devastato sotto il profilo ambientale e non meno sotto il profilo sociale. Intanto, la miseria dilaga e i piccoli centri stanno scomparendo. Centinaia di milioni di euro di fondi Ue e statali sono serviti non a creare sviluppo, ma ad arricchire gli amici degli amici. Vale per il settore della formazione lavoro, così come per i finanziamenti elargiti a sedicenti imprenditori. Abbiamo un ceto politico che occupa in maniera capillare il nostro territorio, che lottizza anche i servizi igienici delle ASL. Nulla è lasciato al caso. Quanto siete buoni, volete accompagnarci dolcemente dalla culla alla tomba! Il Partito vigila sulle nostre vite, una sorta di grande fratello in salsa lucana. Ma sia chiaro, alla fine il problema non è la sinistra o la destra, non si chiama Silvio o D’Alema. Il centrodestra lucano non rappresenta un’alternativa. Le politiche espresse dai poli non sono un’alternativa allo sfascio prodotto dalla partitocrazia, dalle caste e dalle corporazioni che hanno divorato l’anima di questo paese.
Nella presenza autonoma in Basilicata di una Lista Bonino-Pannella non c’è nessun paradosso. Se nel 2008 avete votato Elisabetta Zamparutti, lo avete fatto nel rispetto di un accordo tra PD e Radicali, che prevedeva l’elezione di nove deputati. Laddove, gioverà ricordarlo, il PD pretese che il simbolo Radicale non apparisse nella scheda elettorale. Laddove, gioverà ricordarlo, almeno 4 dei nove eletti scattarono solo grazie al fatto che altre liste non raggiunsero il quorum. Quasi provaste a nasconderli i Radicali, forse perché l’obiettivo era quello di fagocitare e far sparire una storia liberale, laica, socialista, riformatrice, federalista e federalista europea, antiproibizionista. Accettammo quell’accordo nonostante tutto; nonostante i veti espressi nei confronti di Pannella, D’Elia, Viale. Lo accettammo nella speranza che la vita di quelle idee, che riteniamo di incarnare e rappresentare, potesse un giorno diventare patrimonio comune per un nuovo inizio per riforme vere sul fronte del Welfare, istituzionale, della giustizia, di quell’autentico programma politico rappresentato dalle decine di referendum che negli ultimi trent’anni abbiamo portato all’attenzione degli Italiani, ovviamente quando la Corte incostituzionale ce lo ha permesso. C’è in questo paese e in questa regione un sistema di potere corrotto e corruttore che nega democrazia, legalità e Stato di diritto. On. Margiotta, vorrei anche ricordarle che nel 2008 il sottoscritto diede la sua disponibilità a candidarsi in posizione non eleggibile nelle liste del PD. Ripeto, la disponibilità a candidarmi al sesto posto in posizione non eleggibile, cosa che immagino a qualcuno di voi sarà apparsa lunare. Ebbene, onorevole, qualcuno rispose che il sottoscritto non era persona gradita.
E allora, di quale paradosso parliamo? I Cattolici nel Lazio voteranno Bonino? Già lo hanno fatto, di certo nel 1974. Il paradosso lucano non è rappresentato dalla mancanza di un accordo tra PD e Radicali, ma dal fatto che di notte, come usano fare i ladri di Pisa, abbiate approvato una modifica anticostituzionale della legge elettorale. Una modifica intervenuta a poco più di un mese dalla presentazione delle liste. On. Margiotta, voi tutti, destra, centro e sinistra uniti, avete cambiato le regole del gioco a partita in corso e senza nemmeno rispettare il dettato Costituzionale. Le liste Bonino-Pannella in Basilicata, così come nel resto d’Italia, sono le liste di coloro che hanno raccontato solo un anno fa i devastanti effetti della “Peste Italiana”. Le Liste Bonino-Pannella sono le liste di chi vuole un’altra Italia. Un’Italia che diventi terrà di opportunità. La lista Bonino-Pannella in Basilicata, se riusciremo a presentarla, è un’opportunità che intendiamo offrire a tutti coloro che non hanno voglia di votare una delle tante teste dell’idra partitocratica.
Voi, on. Margiotta, in questi anni non avete voluto e non avete saputo trarre forza dalle nostre proposte, denunce e critiche di sistema. Il Paradosso, caro Onorevole, siete voi. La macchina da guerra che avete messo in piedi prima o poi imploderà, divorata dalle sue enormi contraddizioni.
| inviato da Maurizio Bolognetti il 27/1/2010 alle 22:52 | |
27 gennaio 2010
Rassegna stampa
(Il Clandestino, 26 gennaio 2010)
Regionali:Basilicata, Radicali impugnano nuva legge elettorale
(AdnKronos, 26 Gennaio 2010)
Legge elettorale, primo ricorso
(Il Manifesto, 27 Gennaio 2010)
27 gennaio 2010
Su Fai Notizia l’intervista al Sindaco di Tito, Pasquale Scavone.
Se davvero si vuole onorare il momento di confronto e di dibattito organizzato dal circolo Pd di Tito, occorre rompere gli indugi e lavorare alacremente per bonificare un’area da troppo tempo dimenticata.
Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Direzione nazionale Radicali Italiani
A margine del dibattito organizzato dal Circolo Pd di Tito, dibattito incentrato sulla vicenda della mancata bonifica del Sito di interesse nazionale di Tito Scalo(PZ), il sindaco Pasquale Scavone ha accettato di concedermi un’intervista. Scavone, che a partire dal 2005 ha firmato ordinanze di divieto di utilizzo delle acque di falda, e, in ultimo, nel settembre 2009, un’ordinanza con la quale si vieta l’utilizzo delle acque del torrente Tora, affluente del fiume Basento, nel corso dell’intervista ha affermato che, a partire dal 2000, nell’ormai famigerata vasca fosfogessi sarebbero stati stoccati fanghi di perforazione, provenienti dalle estrazioni petrolifere. Su Fai notizia è possibile scaricare ed ascoltare l’intervista del Primo cittadino di Tito.
In relazione al contenuto della vasca fosfogessi, gioverà ricordare quanto scrivevano nel 2001 il Prof. Mauro Sanna e il dr. Alessandro Iacucci:“I fanghi presenti all’interno delle trincee sono da classificare rifiuti speciali codice Cer 190804; tali fanghi sono di origine industriale, e non sono fanghi di origine urbana. Questi fanghi, incapsulati all’interno di manti in HPDE, per il loro elevato contenuto di metalli pesanti, visto lo stato di degrado e di cattiva gestione delle trincee in completo stato di abbandono, possono essere causa di inquinamenti diffusi per la sottostante falda, che affiora a breve profondità dal sottosuolo, una volta fuoriusciti dalle membrane stesse”.
Cosa sia successo da quel lontano 2001 è chiaro a tutti ed a testimoniarlo ci sono le ordinanze emesse dal Sindaco di Tito. Resta da capire fino in fondo quali e quanti veleni siano finiti nell’area industriale di Tito. Di certo, dalle analisi effettuate sui fanghi della vasca fosfofessi emerge la presenza di sostanze quali arsenico, mercurio, cromo, piombo, nichel, zinco, cadmio, selenio. A giudicare dagli inquinanti presenti, è difficile credere che si tratti di fanghi di origine urbana. Oggi, grazie al Sindaco Scavone, apprendiamo che a Tito sono arrivati anche, e sottolineo anche, fanghi collegati alle perforazioni petrolifere. Se davvero si vuole onorare il momento di confronto e di dibattito organizzato dal circolo Pd di Tito, occorre rompere gli indugi e lavorare alacremente per bonificare un’area da troppo tempo dimenticata.
Per ascoltare l'intervista
tito
| inviato da Maurizio Bolognetti il 27/1/2010 alle 22:10 | |
27 gennaio 2010
"La bonifica di Tito è una cosa seria" - Su Fai Notizia l'audio-video dell'intervento di Maurizio Bolognetti al dibattito organizzato dal circolo Pd di Tito(PZ)
Il 24 gennaio si è tenuto a Tito(PZ) un dibattito sull’inquinamento dell’area industriale del piccolo centro alle porte di Potenza. Il dibattito, organizzato dal circolo Pd di Tito, ha visto l’intervento di Maurizio Bolognetti della Direzione nazionale di Radicali Italiani. Su Fai notizia l’audio-video con l’intervento dell’esponente Radicale.
Tito
| inviato da Maurizio Bolognetti il 27/1/2010 alle 22:0 | |
25 gennaio 2010
Bolognetti: la legge elettorale della Basilicata va impugnata
da Radicali.it
Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Candidato alla Presidenza della Regione Basilicata per la lista Bonino-Pannella
Noi, il Partito della “Peste italiana”, non possiamo accettare che in Basilicata si vada a votare in una situazione di palese violazione delle più elementari regole che dovrebbero essere a fondamento di una democrazia. A pochi giorni dal deposito delle liste, quella stessa Regione, che ha modificato la legge elettorale il 14 gennaio e promulgato la stessa solo il 20 gennaio, non è in grado di fornire informazioni sull’applicazione della nuova legge e sulla modalità di raccolta firme. E questo senza contare che la stessa associazione regionale degli ex-consiglieri, in una lettera a firma del suo Presidente Renato Guarino, afferma che senza una modifica Statutaria la legge elettorale non può essere cambiata.
In Basilicata, il ceto partitocratico, che ha approvato in ore antelucane la nuova legge, non ha modificato lo Statuto.
L’ex consigliere Guarino ha, tra l’altro, scritto: “Il problema che ora si pone è di considerare giuridicamente se sia possibile adottare la parte rimanente o approvare, di conseguenza, una legge regionale in una delle due ultime sedute dell’Assemblea. La mia opinione è che nessuna delle due possibili soluzioni sia praticabile….D’altronde, una nuova legge regionale, non può non tener conto del principio della gerarchia delle fonti giuridiche. Il che comporta una modifica dello Statuto, se si vuole adottare un sistema elettorale diverso da quello in esso contemplato. Una modifica dello Statuto, tuttavia, deve seguire la procedura descritta dall’articolo 123 della Costituzione, che prevede l’approvazione della legge dalla maggioranza assoluta dei Consiglieri, con due deliberazioni successive, adottate ad intervallo non minore di due mesi.”
Sul tema, l’on. Rita Bernardini, che ancor prima delle ottime osservazioni formulate da Guarino aveva espresso perplessità, sollevando la questione della mancata modifica dello Statuto, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta, rivolta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministro Roberto Maroni.
Quel che è certo, è che noi, il partito che ha fatto della difesa della legalità, della legalità costituzionale, il partito che denuncia la sostanziale assenza di Stato di diritto, di legalità e di democrazia in questo Paese, non possiamo accettare che una consultazione elettorale nasca con i presupposti di illegalità a cui ha dato corpo l’insana decisione presa dal Consiglio regionale della Basilicata.
25 gennaio 2010
E il Radicale Bolognetti insiste sulla presenza, nell'area industriale di Tito, di liquami industriali.
Leggi su Flickr
(Nuova del Sud, 25 Gennaio 2010)

Tito
| inviato da Maurizio Bolognetti il 25/1/2010 alle 22:21 | |
25 gennaio 2010
Rassegna stampa, 24 Gennaio 2010
Inquinamento industriale: le bordate di Ola e Bolognetti
(Il Quotidiano della Basilicata, 24 Gennaio)
Bonifica, finalmente ne parla anche il PD
(Nuova del Sud, 24 Gennaio)

Tito
| inviato da Maurizio Bolognetti il 25/1/2010 alle 21:55 | |
24 gennaio 2010
Caserta, 19 gennaio 2010

| inviato da Maurizio Bolognetti il 24/1/2010 alle 2:37 | |
23 gennaio 2010
La bonifica di Tito è una cosa seria...se n'è accorto anche il PD
Tito
veleni
PD
| inviato da Maurizio Bolognetti il 23/1/2010 alle 22:24 | |
|